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domenica 9 maggio 2021

Rapporto Conad

Mi chiamo Tortonazzi Alberto e da circa un anno sono stato promosso “chief security manager anti pandemic covid for the safety of customers”.

In pratica, mi occupo della sicurezza dei clienti del supermercato affinché possano fare la spesa in tutta sicurezza rispettando tutti gli standard della sicurezza.

Appena ricevuto l’incarico, ho radunato il mio staff e ci siamo messi subito al lavoro.

Innanzitutto, abbiamo creato la figura del controllore anti assembramenti con la mission di controllare l’ingresso e gli spazi circostanti. Poi, alla porta c’è l’addetto agli ingressi che - rispettando le indicazioni del capienziometro che ci ha fornito dati e coordinate - è autorizzato a far entrare 125 persone al massimo. Questo numero ci è dato dalla corporatura media degli essere umani, diviso i metri quadrati dell’edificio e sottratte le aree non calpestabili.

Una volta entrato, il cliente viene gentilmente invitato a sanificare le mani, controllare che la mascherina copra naso e bocca e a misurarsi la febbre.

Misurarsi la febbre è obbligatorio perché abbiamo montato delle sbarre che si aprono soltanto nel caso che il cliente abbia meno di 37°.

A questo punto, devo dire che non è stato affatto facile ridisegnare la collocazioni degli scaffali e delle merci in modo da garantire la sicurezza dei nostri clienti, ma grazie a Kathy - specializzata in supermarket interior design - siamo riusciti a trovare delle soluzioni veramente soddisfacenti che dessero una vision del setting.

Nel percorso che porta i clienti dai prodotti alla cassa, prima di tutto abbiamo piazzato la frutta al centro, mentre le verdure occupano tutta la parete di sinistra.

La frutta è stata posizionata secondo la grandezza e i colori in modo che il cliente, possa più facilmente individuare ciò che gli serve in modo da evitare gli assembramenti vicino a banane e fragole e diminuire la possibilità del contagio.

La verdura, invece, è stata messa sugli scaffali in ordine alfabetico perché riteniamo che chi compra la verdura sia assai alfabetizzato.

Poi, proseguendo, c’è il grande bancone della gastronomia. Per prima cosa, il cliente è invitato a mettere i guanti per poter premere il numero della coda. Nei pressi del bancone, abbiamo fatto dipingere una striscia blu che non si può oltrepassare. Chi la oltrepassa, perde il turno, e deve ricominciare la fila. Alla destra del bancone, un cartello ricorda di rispettare il distanziamento sociale e di indossare la mascherina coprendo naso e bocca.

Dopo la gastronomia, abbiamo le bevande alcoliche che si possono acquistare fino alle 20.00 perché è risaputo che, a partire dalle 20 e 01, il covid comincia a fermentare nelle bottiglie. Inoltre, nei weekend mettiamo dei sacchi neri tipo autopsie di CSI Miami sui prodotti non essenziali come posate, asciugamani, pentole ed altro. Per i dolciumi, invece, abbiamo scelto le strisce bianche e rosse che usano le forze dell’ordine quando vogliono tenere la gente lontano dalla scena del crimine.

Tengo a precisare che la lista dei prodotti non essenziali ci viene direttamente dai vari DPCM che si susseguono.

Mentre il cliente fa la spesa, inoltre, la voce dell’altoparlante ricorda di rispettare il distanziamento sociale e di indossare la mascherina coprendo naso e bocca.

Quasi dimenticavo di dirvi che alcuni nostri agenti in incognito controllano che nessuno sia entrato con un familiare. Le disposizioni sono chiare: può entrare solo un membro per famiglia e più di una volta abbiamo avuto discussioni con alcune signore che non volevano mollare il marito fuori dal supermercato o di coppie omosessuali che gridavano alla discriminazione e all’omofobia.

Finalmente, siamo arrivati alle casse che possono essere usate da un cliente alla volta rispettando il metro di distanza, indossando i guanti e rispettando il lavoro delle nostre cassiere che, armate di doppie mascherine, guanti e visiere saranno liete di controllare che abbiate la mascherina indossata correttamente in modo da coprire naso e bocca.

Abbiamo anche le casse automatiche che, purtroppo, si bloccano spesso, ma non disperate! Un nostro commesso verrà subito in vostro soccorso anche se, non potendosi avvicinare per motivi di sicurezza, dovrete alzare la voce per dirgli qual è il problema e lui vi griderà a sua volta le istruzioni per risolvere il tutto.

Bene, credo di aver detto tutto.

Non mi resta che augurarvi buona spesa e, mi raccomando, rispettiamo le regole e andrà tutto bene, ne usciremo e grazie per la collaborazione per una spesa in sicurezza.