Aggiornato alle di

martedì 31 agosto 2021

Fronte del Dissenso: «Non cadremo nella trappola della spirale di violenza e contro-violenza». Comunicato stampa 30 agosto 2021

E’ sotto gli occhi di tutti, contro il cosiddetto “green pass” e l’obbligo vaccinale, in difesa della libertà di scelta terapeutica e della democrazia, è sorto un grande movimento di massa. 

Un movimento che vede la partecipazione consapevole dei più diversi soggetti sociali: dai lavoratori della sanità e della scuola, alle partite Iva, agli studenti. 


E’ una nuova e tenace resistenza quella che sta sorgendo, essa può e deve crescere, espandersi acquistare forza e autorevolezza. Ma essa ha diversi nemici, esterni ma pure interni, anzitutto un potere tetragono deciso a fondare un nuovo regime autoritario e tecnocratico. 

Visto che il terrorismo psicologico e le minacce non hanno fermato le proteste, il potere ha messo nel conto di usare il pugno di ferro per soffocare questo movimento nella sua culla. Sappia, chi detiene il potere, che noi non ci faremo intimidire. 

Davanti ad una eventuale offensiva repressiva sapremo difenderci mettendo in campo vincenti azioni di disobbedienza civile di massa. Non cadremo quindi nella trappola della spirale di violenza e contro-violenza. 

Per questo, pur sentendoci vicini al sentimento di rivolta di tanti cittadini, denunciamo apertamente coloro i quali, si tratti di soggetti nascosti dietro all’anonimato o sciagurati personaggi che si muovono tra ambienti avventuristi e di malavita, vanno lanciando azioni di forza bellicose: dai blocchi delle autostrade e delle stazioni ferroviarie, agli assalti al Parlamento.

Per un movimento che sta muovendo i primi passi questa fuga in avanti sarebbe un suicidio e presterebbe il fianco proprio al potere che non vede l’ora di fermare i moti di rivolta. 

Per questo, mentre condanniamo questi esagitati, invitiamo tutti i cittadini risvegliati a non seguire le loro indicazioni ambigue e velleitarie ed a proseguire nelle mobilitazioni in corso, città per città, fino alla grande manifestazione nazionale del 25 settembre a Piazza San Giovanni a Roma.

Certo che dovremo bloccare la macchina diabolica del potere, ma potremo farlo quando saremo in grado di avere con noi milioni di cittadini consapevoli e ben organizzati. E quando saremo milioni tutto sarà possibile, anche la resa dei conti con i criminali abusivi che occupano le istituzioni della Repubblica. 


venerdì 13 agosto 2021

Comunicato Stampa del Fronte del Dissenso 11/08/2021

Ci dissociamo con forza da velleitarie iniziative che vagheggiano di blocchi autostradali, che, nella fase in atto, reputiamo pericolose, ambigue e assai provocatorie. 


Espongono il movimento tutto al rischio di dissolvimento, dato che, considerati i rapporti di forza, e la caratteristica pacifica delle manifestazioni, in questa fase non sarebbero comprese dalle decine di migliaia di manifestanti che stanno mettendo in gioco sé stessi in prima persona, lasciandole in balìa degli eventi. 

Inoltre, organizzarle di sabato, vorrebbe dire escludere la partecipazione di mezzi agricoli e di autotrasportatori, che invece sono da sempre un supporto essenziale a proteste di questo tipo, e appare, cosa ben più grave, come organizzato volutamente in contrapposizione con le manifestazioni che si terranno quel giorno in molte piazze del Paese.

Non escludiamo che forme di lotta di questo tipo possano essere adottate in futuro. Ma vanno praticate in fasi più avanzate, quando il movimento sia in grado di saperle gestire e si sia vieppiù consolidato.

Ci chiediamo a chi giovi tutto questo. Da qualche settimana, c'è chi sta cercando di provocare in ogni modo la repressione contro il dissenso, cosa che segnerebbe solo la fine di quanto costruito finora.

I più vecchi tra di noi sanno cosa accadde ai movimenti degli anni settanta e a Genova 2001: il copione è sempre lo stesso. E probabilmente anche la regia.