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mercoledì 6 ottobre 2021

Comunicato del Fronte del Dissenso - Noi vogliamo altro! Costruiamo insieme lo sciopero del 15 ottobre, verso una mobilitazione permanente

L'imponente manifestazione di Piazza San Giovanni del 25 settembre, che ha coinvolto oltre 100.000 persone tra cittadini, organizzazioni e movimenti, è stata la più grande degli ultimi decenni.



È stata il frutto di un lavoro capillare sul territorio che il Fronte del Dissenso (confederazione di associazioni e movimenti per il ripristino della Costituzione del'48 e la sovranità nazionale) sta portando avanti da mesi, con entusiasmo e tenacia, superando le divisioni per una lotta unitaria contro questa dittatura sanitaria, tecnocratica e liberticida. 

Sapevamo che Piazza San Giovanni sarebbe stato il primo passo ma il più difficile, ora dobbiamo andare avanti stando attenti però a pericolose fughe in avanti che decreterebbero la fine di questo grande movimento. 

Per questi motivi, forti dell'impegno preso in quella Piazza e delle battaglie che ci attendono, ancora una volta riteniamo necessario ed urgente mettere in guardia contro velleitari proclami che chiedono ai cittadini di mobilitarsi in pericolose azioni che perseguono lo scontro fisico come unica soluzione, uno scontro che sancirebbe la fine di questa resistenza che si sta diffondendo e sta crescendo sempre di più, diventando ogni giorno più forte. 

Essi si appellano ad una fumosa antipolitica che fa leva su un sentimento, forte nel paese, di totale sfiducia nei partiti di governo, chiaramente espressa nell'alto tasso di astensione alle ultime votazioni. Non cadiamo nella trappola, non cediamo alle lusinghe che fanno leva solo sulla pancia, i prossimi passi avranno bisogno delle nostre teste, di intelligenza e tattica perché la politica è anche visione della realtà ed operare scelte che ci permettano di fare passi in avanti verso un reale superamento di questo pernicioso e antidemocratico stato di emergenza. 

Per queste ragioni, il Fronte del Dissenso chiede, ancora una volta, di fare attenzione e non cedere a facili provocazioni di chi promette fantomatiche lotte in nome del "popolo".

"Quella che ci attende è una maratona ad ostacoli", da Piazza San Giovanni è partita una nuova resistenza che saprà coniugare disobbedienza civile e mobilitazione con altre forme di lotta. 

Da queste considerazioni parte il nostro appello ad aderire alle giornate di sciopero indette dal 15 ottobre, per fermare la macelleria programmata da questo governo e dai suoi sostenitori, partiti e sindacati, complici del totale smantellamento dello stato sociale. 

Saremo tutti uniti: lavoratori, dipendenti ed indipendenti di ogni settore, studenti ma anche liberi cittadini. 

Perché si arrivi a queste giornate di lotta e mobilitazione di massa occorre non cedere alle tentazioni di facili proclami che puntano solo a disgregare e dividere, provocando una reazione che sarebbe fatale per tutti. 

Dobbiamo, ora più che mai, dimostrare quella unità e quella determinazione che ci porteranno fino al grande sciopero del 15 ottobre. 

"Andare piano non fa paura, quello che fa paura è fermarsi" 

Fronte del Dissenso